Il nostro approccio alla tutela costiera si basa su un metodo scientifico rigoroso: l'Indice Residuo (IR), un indicatore oggettivo che misura il livello di pulizia di ogni zona monitorata, espresso in grammi per metro quadrato.
Dal territorio al sigillo: quattro fasi distinte e documentate che garantiscono la trasparenza e l'attendibilità del nostro sistema di valutazione.
Il team identifica e delimita con precisione le zone costiere da monitorare. Ogni area viene geolocalizzata, misurata e registrata nel sistema GIS. I confini sono stabili nel tempo per garantire confronti affidabili tra le missioni successive.
I volontari operativi effettuano la raccolta sistematica dei residui nell'area censita. Ogni elemento raccolto viene pesato con strumenti calibrati. Se richiesto dal contesto, viene eseguita anche un'analisi con dosimetro Geiger.
Al termine della missione si calcola l'Indice Residuo: massa totale raccolta (in grammi) divisa per la superficie dell'area (in m²). Il confronto tra il valore pre-intervento e post-intervento mostra l'efficacia della bonifica.
L'IR calcolato viene confrontato con la scala di rating CleanHub. Le zone che raggiungono i livelli A+ o A ottengono il sigillo pubblico. I rating inferiori sono comunicati in forma riservata agli enti competenti per le azioni necessarie.
L'IR è l'unità di misura fondamentale del sistema CleanHub. Semplice nella formula, potente nel significato: traduce ogni intervento di bonifica in un dato oggettivo e confrontabile.
L'IR è espresso in grammi per metro quadrato (g/m²). Permette di confrontare aree di dimensioni diverse in modo equo e standardizzato.
Il calcolo viene effettuato sia prima che dopo ogni missione. La differenza tra i due valori misura l'efficacia dell'intervento in forma percentuale.
Le missioni ripetute sulla stessa zona generano una serie storica di dati IR, consentendo di valutare l'evoluzione ambientale nel medio e lungo periodo.
Quando indicato, l'IR è integrato con la lettura del dosimetro Geiger. Se si rilevano anomalie, scatta automaticamente il Protocollo F o G.
Il sistema di rating classifica ogni zona in base al valore IR ottenuto dopo la missione. I livelli A+ e A sono pubblici e certificati. I livelli inferiori sono riservati agli enti accreditati.
I sigilli CleanHub sono il riconoscimento tangibile di una zona certificata. Rappresentano il risultato di un lavoro concreto, misurato e documentato. Sono marchio registrato di CleanHub Porto Recanati ETS/OdV.
Il massimo riconoscimento del sistema CleanHub. Una zona Platinum Shield ha dimostrato il livello più alto di pulizia possibile, confermato da strumenti di misura e dalla totale assenza di anomalie rilevate dal dosimetro Geiger. Per i cittadini significa: questa zona è stata bonificata, analizzata e certificata ai massimi livelli.
Il riconoscimento per le zone che hanno superato con successo la bonifica e presentano condizioni ambientali ottime. Non si tratta di perfezione assoluta, ma di un risultato concreto e verificabile. Per i cittadini significa: questa zona è stata pulita, misurata e certificata con un punteggio di alta qualità ambientale.
Durante ogni missione il team è attrezzato per rilevare anomalie che vanno oltre la semplice presenza di rifiuti. In caso di rilevazione, vengono attivati protocolli specifici in coordinamento con le autorità competenti.
Il Protocollo F scatta quando il dosimetro Geiger rileva livelli di radioattività superiori alla soglia di sicurezza nell'area monitorata. I dati vengono immediatamente classificati come riservati e trasmessi in via esclusiva ad ARPAM e alle autorità di protezione civile. L'area viene segnalata per interdizione preventiva. Nessuna informazione relativa alla localizzazione o all'intensità del rilevamento viene resa pubblica fino a espressa comunicazione degli enti competenti.
Il Protocollo G viene attivato in presenza di anomalie ambientali gravi di natura non radioattiva: sostanze chimiche, sversamenti illeciti, materiali pericolosi non identificabili in campo. Il team sospende immediatamente le operazioni nell'area e avvia la comunicazione formale con Comune, ARPAM e Guardia Costiera. Anche in questo caso i dati di localizzazione e natura dell'anomalia restano riservati agli enti fino a risoluzione del caso.
In entrambi i casi, la gestione segue le disposizioni del D.Lgs. 117/2017 e dell'Art. 25 dello Statuto CleanHub in materia di riservatezza dei dati critici.
Visualizza sulla mappa interattiva le zone che hanno ottenuto il Platinum Shield o il Green Seal Gold. Ogni punto sulla mappa rappresenta un'area bonificata, misurata e certificata dal team CleanHub.
Apri la Mappa delle Zone Certificate